Il Guinness della stupidità

Si sta portando i figli di nove (Paul Junior) e undici anni (Shannon) in cima al Monte Bianco per ”battere un record del mondo” (come lui stesso ha dichiarato), ma scampano tutti per un pelo a uno smottamento di neve. Il fatto risale allo scorso giugno: equipaggiato di una telecamera, Patrick Sweeney, “intrepido” turista americano che si autodefinisce un adrenaline junkie, trascina i suoi due bimbi verso il tetto d’Europa.

Shannon e Paul Junior Sweney salgono a Le Brévent (Chamonix) con il papà lo scorso aprile
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Giugno 2014. Stanno salendo nel Couloir du Goûter, a circa 3700 metri di quota, quando improvvisamente si verifica sotto il loro peso uno smottamento di neve.

Nel video, che il padre ha anche modo di fare, si vede la cordata vacillare nella massa di neve in movimento, con i piccoli che iniziano a scivolare verso valle e urlano spaventati. La prontezza di riflessi del padre per aver piantato la piccozza li salva da morte sicura.

I tre decidono di interrompere la salita e riscendono. Se avessero raggiunto la vetta, Paul Junior Sweeney sarebbe diventato il bimbo più giovane ad averla compiuta. Il primato appartiene dunque ancora al britannico Asher Silver che nel 2009 salì il Monte Bianco a 10 anni compiuti.

Evidentemente orgoglioso per l’impresa, Sweeney ha prima postato il video su youtube, poi si è concesso alla tv americana ABC news, che a metà luglio ha consacrato con un reportage l’escursione estrema della famiglia.

“Subito ho sentito Paul Junior gridare, poi anche Shannon e tutto quello che ho pensato di fare è stato di ficcare la piccozza nella neve per avere un ancoraggio” – dice  Patrick Sweeney a Good Morning America. E mentre il piccolo JP non vede l’ora di fare un altro tentativo, la sorella Shannon preferisce rimandare di un anno.

Una sequenza che ha fatto saltare sulla sedia il sindaco di Saint-Gervais, Jean-Marc Peillex. ”Questa iniziativa è una dimostrazione d’orgoglio spinta oltre il limite, un esempio di sventatezza irresponsabile”, ha denunciato il sindaco transalpino, secondo cui ”tali atti non meritano certo una visibilità televisiva su un canale molto seguito, ma una sanzione esemplare”. Interpellato da Le Figaro, Peillex ha anche annunciato di essere stato alla Gendarmeria di Saint-Gervais-les-Bains e avere sporto denuncia contro Patrick Sweeney per “aver messo a repentaglio l’incolumità altrui”.
“Voglio fischiare la fine della ricreazione. Se non si fa qualcosa contro questa gente, saranno loro a vincere. Questo gesto è inammissibile e dovrebbe essere perseguito. Se quest’uomo fosse in Francia – ha continuato – meriterebbe che gli venisse tolta la custodia dei figli”.

La famiglia Sweeney intervistata da Good Morning America
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Ma Peillex non si fa illusioni, perché è molto probabile che la giustizia respingerà la denuncia. ”Sono sicuro che non succederà praticamente nulla, tanto più che la famiglia è rientrata negli Stati Uniti, a meno che Sweeney non torni sul Monte Bianco”. Il primo cittadino ritiene tuttavia di aver agito per principio. E spera che attraverso la sua protesta possa contribuire a evitare che altri fanatici dell’adrenalina seguano l’esempio dell’americano. ”Altrimenti spianiamo la strada a situazioni in cui dei ragazzini potrebbero lasciarci le penne”. Esattamente nello stesso punto in cui i due bimbi americani hanno rischiato di venire travolti dallo smottamento, un ucraino è morto dopo una caduta di duecento metri.

”La salita sul Monte Bianco resta una cosa per alpinisti, non è un modo per entrare nel Guinness” protesta il sindaco con The Guardian “Da quando sono stato eletto, nel 2001, mi batto perché gli scalatori siano costretti a pagarsi il soccorso se abusano del servizio, che comunque è pagato dal contribuente francese. Il colmo è stato il mese scorso, quando uno scalatore polacco ha chiamato l’elicottero “perché era stanco”. Gli è stato rifiutato. Qui non siamo alla maratona di New York: questo non è un trekking, questo è alpinismo… e la prossima volta che quello vorrà filmare la morte in diretta dei suoi figli, lo faccia in un reality”.

Patrick Sweeney e il figlio sulla cima del Gran Paradiso
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E ancora, a FranceInfo radio: ”Non siamo in un parco divertimenti, non vogliamo che i rangers e Pamela Anderson ci vengano a soccorrere”.

Peillex vorrebbe che l’accesso al tetto d’Europa venisse ristretto e meglio regolato, anche per proteggere la natura. ”Avete mai sentito qualcuno che fa entrare 600 passeggeri in un aereo che ne contiene 400?” s’interroga il sindaco.

Rincara la dose il presidente delle guide alpine francesi, Denis Crabières: “Stava cercando di battere il record del mondo della stupidità”. E si domanda preoccupato quanto danno la pubblicizzazione in rete produrrà ancora.

Insomma, negli Stati Uniti la loro storia è stata raccontata come una vicenda di coraggio e capacità di sfidare la natura, in Francia ha scatenato l’ira delle autorità. E anche preoccupazione per la giovanissima età dei due alpinisti in erba: http://bcove.me/ir0ah0n9

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