In Abruzzo, fuoripista con polizza RC obbligatoria?

In Abruzzo, fuoripista con polizza RC obbligatoria?

Circa un mese fa la Commissione Territorio del Consiglio regionale abruzzese ha approvato all’unanimità la modifica dell’articolo 99 della legge regionale 24 del 2005.

Evidentemente si è voluto legiferare sul freeride, vista la continua battaglia a colpi di divieti che ha caratterizzato la scorsa stagione invernale.

La modifica della legge 24 del 2005 è stata approvata in Commissione ma non ancora deliberata né pubblicata sul BURAT (Bollettino Ufficiale Regione Abruzzo). Quindi ufficialmente ancora non esiste.

In pratica, secondo questo nuovo testo, si potrà far fuoripista ovunque (anche in caso di alto rischio valanghe e perfino in zone dove le slavine eventualmente staccate possano insistere su piste poste più a valle)… basta essere muniti di attrezzatura di soccorso e assicurazione apposita.

Ciò pone un dilaniante quesito: la nostra libertà di scelta e di azione è dunque davvero vincolata alla stipula di un’assicurazione RC?

Da tempo la circolazione stradale impone l’obbligo di Responsabilità Civile (mentre non è obbligatoria un’assicurazione personale sugli infortuni o tipo Casco). Questo progetto di legge mette in equivalenza circolazione sulla strada e fuoripista. Ciò sarà gravido di conseguenze. Si è pensato a quanto contenzioso si crea con l’introduzione dell’obbligo di RC? Così potenti stanno diventando le lobby delle assicurazioni e degli avvocati?

Cima Serra Rocca Chiarano. Foto: Antonio Palermi
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Questo il testo della vecchia legge (al momento ancora in vigore):
Art. 99 Sci fuoripista e scialpinismo

Art. 1. Il concessionario e il gestore dell’area sciabile attrezzata, o di parte di essa, non sono responsabili di incidenti che possano verificarsi nei percorsi fuoripista anche se accessibili dagli impianti di propria competenza, purché sugli stessi sia apposta idonea segnaletica di divieto di accesso o di pericolo di frane o valanghe.

Art. 2. E’ sempre vietato lo sci fuoripista lungo pendii interessati attivamente o passivamente da rischio di eventi valanghivi potenzialmente connessi con l’area sciabile attrezzata.

Art. 3. In ogni caso, i praticanti dello scialpinismo devono munirsi, laddove le condizioni climatiche e della neve favoriscano evidenti rischi di eventi valanghivi, di appositi sistemi tecnici ed elettronici per il rilevamento e il soccorso.

Art. 4. Quanto disposto nel presente articolo deve essere indicato sulla documentazione d’informazione all’utente, e indicato su cartelli esposti presso le stazioni di partenza e arrivo degli impianti di risalita.
Il nuovo progetto di legge:
Art. 1 (Sostituzione dell’art. 99 della L.R. 8 marzo 2005, n. 24)
1. L’articolo 99 della L.R. 8 marzo 2005, n. 24 (Testo Unico in materia di sistemi di trasporto a mezzo di impianti a fune, o ad essi assimilati, piste da sci ed infrastrutture accessorie.) è sostituito dal seguente:

Art. 99 (Sci fuoripista, scialpinismo, alpinismo ed escursionismo invernale)

  1. Il concessionario e il gestore dell’area sciabile attrezzata, o di parte di essa, non sono responsabili di incidenti che possano verificarsi nei percorsi fuoripista accessibili dagli impianti di propria competenza o ai di fuori delle piste individuate ai sensi della presente legge, purché sugli stessi impianti sia apposta idonea segnaletica di pericolo di frane o valanghe.
  2. Lo sci fuoripista, lo scialpinismo e l’alpinismo […], è consentito soltanto se si è muniti di Apparecchio di Ricerca dei Travolti in Valanga (ARTVA), Pala e Sonda per garantire un idoneo e tempestivo intervento di soccorso e se si è stipulata apposita assicurazione di Responsabilità Civile da esibire, a richiesta, alle Autorità preposte al controllo.
  3. Le precisazioni di cui al comma 2 devono essere riportate sulla documentazione di informazione all’utente e indicate su cartelli esposti presso le stazioni di partenza ed arrivo degli impianti di risalita, come da Allegato B alla presente legge. La documentazione di informazione all’utente e i cartelli sono predisposti dal concessionario e dal gestore dell’area sciabile attrezzata.

Art. 2 (Modifica all’art. 105 della L.R. n. 24/2005)
1. Alla lettera c) del comma 1 dell’art. 105 della L.R. n. 24/2015 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “In caso di violazione delle prescrizioni di cui al comma 2 dell’art. 99, si applica la sanzione amministrativa nell’importo massimo di €. 250.”

Art. 3 (Entrata in vigore)
1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul BURAT.

Sul Monte Camicia. Foto: Guglielmo Di Camillo
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One thought on “In Abruzzo, fuoripista con polizza RC obbligatoria?

  1. Finalmente dopo anni di confronto, la proposta del Maestro di sci ed Accompagnatore di M-M Paolo De Luca va a buon fine. La nuova legge risolve il problema del “soccorso a pagamento” in quanto rende obbligatoria una polizza assicurativa, da me più volte suggerita, che permette di non far pagare più a “pantalone” gli sfizi di qualcuno. Ritengo però la legge doveva anche prevedere che, in caso di diramazione sui “bollettini valanghe” di “grave pericolo” il fuoripista deve essere vietato. Nulla vieta però alle forze dell’ ordine di farlo rispettare “”comunque””. Non tanto perché si mette in pericolo la vita di chi vuole “assolutamente” sciarci, ma dei soccorritori che subito dopo devono esporsi per il ritrovamento ed il recupero. Comunque è un buon passo in avanti. Grazie al coraggioso collega Paolo De Luca per quanto a fatto per l’ approvazione di questa modifica alla legge. Ora avanti spediti sul problema “arrampicare” che deve seguire la falsariga di questa già approvata, prevedendo in questo caso anche un corso di preparazione alla montagna con esame e l’ uso obbligatorio di Guida Alpina oltre un certo livello di difficoltà della “via” da scalare. Infine non meno importante, anzi il soccorso deve tornare nelle mani competenti e preziose delle Squadre delle Polizie, Carabinieri, Forestale, Vigili del Fuoco ecc sia a terra che con elisoccorso. loreto bartolomei maestro di sci a riposo.

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