Le opinioni del presidente Cesa Bianchi

pubblicato in: Articoli | 0

Le opinioni del presidente Cesa Bianchi

Cesare Cesa Bianchi è stato appena rieletto (all’unanimità) per il triennio 2015-2018 presidente del Collegio Nazionale delle Guide Alpine Italiane (CONAGAI). In effetti il consiglio, riunitosi a Milano il 29 giugno 2015, ha ritenuto valido il suo operato nel triennio precedente e gli ha rinnovato la fiducia.

Mount Live ha pubblicato il 9 luglio 2015, e a firma di Fabio Zampetti, un’intervista a Cesa Bianchi leggendo la quale non si può non intervenire per puntualizzare alcune opinioni del presidente. L’intervista è tutta imperniata sulle priorità e sui temi di stretta attualità inerenti la montagna, e ad essa rimandiamo per potersi fare un’opinione “con il testo davanti”.

Giudichiamo assai positivo l’impegno per un riordino delle figure professionali della montagna e per l’ottenimento della “card europea delle guide”. Altrettanto valida è la volontà di contrastare la licenza agli albergatori per l’accompagnamento dei turisti in montagna (vedi la recente legge del Trentino). Questi sono tre temi “forti” citati nell’intervista, anche se il compito e il programma di Cesa Bianchi sono certamente più ampi e impegnativi.

Cesare Cesa Bianchi
OpinioniPresidente-Cesare-Cesa-Bianchi
Ma, nella stessa intervista, ci sono altre due domande. E qui le sue risposte suscitano forti perplessità.

La prima riguarda l’eliski, la seconda il progetto per la realizzazione di un maxi-comprensorio sciistico tra Monte Rosa e Cervino tramite la temuta giunzione del Vallone delle Cime Bianche.

Sul primo punto il presidente risponde di “essere favorevole all’eliski nell’ambito di una regolamentazione rispettosa dell’ambiente e delle persone che vivono in quegli ambienti“. Paventando che la cessazione dell’eliski potrebbe danneggiare luoghi come per esempio la Valgrisenche (in cui a suo dire la pratica ha determinato negli anni un discreto indotto), Cesa Bianchi fa distinguo tra proibizione e regolamentazione. Lui stesso fa riferimento alle regolamentazioni dei paesi transalpini: e allora perché questi propongono solamente e sempre di più l’eliski sui monti italiani? La realtà è che, nell’assenza di regolamentazione totale, non solo noi permettiamo l’eliski, ma pure lo svendiamo!

Quanto al collegamento delle Cime Bianche, Cesa Bianchi risponde che “il collegamento ci può stare, è un progetto grandioso, verso cui non ho particolari preclusioni, purché sia costruito nel maggiore rispetto possibile“. Continua suggerendo che, magari, sarebbe assai più importante rivolgere le nostre ansie ambientaliste alla costruzione di tunnel, tipo quelli del Lötschberg o del San Gottardo. Stupisce che il presidente caldeggi un progetto che porterà alla rovina definitiva un ambiente unico e già abbondantemente provato.

In più, nel rispetto più totale delle opinioni del presidente, va detto che:

– anche se lui si è sempre espresso (nell’intervista) in prima persona singolare, non ha mai detto che quelle sono le sue opinioni. Tacere questo significa lasciar pensare che le sue siano le tesi delle guide alpine italiane. E certamente non è così. Non esiste alcun mandato collegiale su questi argomenti. Il presidente non può parlare su questi scottanti argomenti come se parlasse a nome di tutti.

– in entrambe le risposte fa cenno al “massimo rispetto possibile”. Possibile che il presidente non sappia che la frase non significa nulla? Che la usano anche i politici e gli amministratori della peggior specie? Possibile che una persona della sua intelligenza e preparazione (e anche della sua sensibilità) non sia in grado, in tema di ambiente, di formulare qualcosa di più preciso e meno scontato? E che non lo ponga automaticamente in posizione sospetta di acquiescenza ai poteri e al business?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *