Libertà e responsabilità in montagna: “Le vie dei monti” al Cinema Lumière di Bologna

Martedì 6 maggio alle ore 19.45 presso il Cinema Lumière di Via Azzo Gardino 65, Bologna, appuntamento inaugurale della seconda edizione de Le vie dei monti, rassegna di cinema e cultura di montagna organizzata dalla sezione CAI “Mario Fantin” di Bologna in collaborazione con Cineteca di Bologna e Trento Film Festival.

Nel sessantesimo anniversario della spedizione italiana al K2, in cui per la prima volta al mondo si salì la vetta, la protagonista di questo primo appuntamento sarà proprio la seconda cima del mondo. Viene infatti proposta la prima visione bolognese della spettacolare pellicola irlandese “The summit” del regista Nick Ryan, che racconta le tragiche giornate di inizio agosto 2008 in cui persero la vita sul gigante himalayano ben 13 alpinisti.
Il documentario cerca di fare luce su come, in condizioni meteorologiche assolutamente ottimali, sia stata possibile una simile tragedia. Ricostruendo ogni dettaglio sulle cordate che in quei giorni affollavano la sommità del K2, lo spettatore viene portato lungo il pericoloso collo di bottiglia, in una via che diventa trappola allorché la calca e il distacco di materiale dal sovrastante seracco innescano una catena di terribili, e forse in certa parte evitabili, incidenti. Particolare attenzione viene riservata alla storia dell’irlandese Gerald McDonnel ed all’italiano Marco Confortola, tra i veri protagonisti di quelle terribili giornate.

In qualità di direttore di Montagne 360 introdurrò la serata, che inizierà alle 19.45 con un aperitivo e che verrà aperta dai saluti della Presidente della sezione bolognese del CAI Maria Barbara Benvenuti. Sarà anche l’occasione per riflettere sulle condizioni per un accesso responsabile agli ambienti di alta montagna, ponendo al centro i termini chiave di libertà e responsabilità, tanto spesso oggetto di dibattito qualora la montagna diventa teatro di incidenti mortali. Il tema è particolarmente sentito in un anno in cui le istituzioni nazionali hanno avviato un dibattito per cercare di normare e codificare “dall’alto” questioni come l’accesso alla montagna o la gestione del fattore di rischio.

L’appuntamento di martedì 6 maggio è il primo delle quattro serate de Le vie dei monti, la rassegna di cinema e cultura di montagna. Il successivo appuntamento è programmato per mercoledì 21 maggio con il documentario “L’albero tra le trincee”. Saranno presenti alla serata il regista Alessandro Scillitani e il giornalista e scrittore Paolo Rumiz, per parlare di Grande Guerra e dei luoghi dei combattimenti avvenuti oramai cent’anni fa.
Mercoledì 28 maggio “Chasing Ice” di Jeff Orlowski, giovedì 5 giugno “40 days at base camp” e a seguire nella stessa serata “Pura Vida”.
Tutte le serate sono ad ingresso gratuito ad eccetto di quella di giovedì 5 giugno che prevede un biglietto di 4,50 €.
Il programma della rassegna è disponibile qui.

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LC

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