Lo “scempio” del “parco giochi” boulder

La scorsa primavera su facebook sono circolate immagini tristemente esplicative di come si possa massacrare un bosco in nome di un’attività per nulla impattante come quella del bouldering.

Giustamente Giordano Mazzini ha definito i lavori per il terzo Gramitico “uno scempio perpetrato in Val Daone, la trasformazione di un bosco in un parco giochi per arrampicatori”.

Il Boulder Park è il primo intervento di Valdaonexperience (www.valdaonexperience.it), un piano pluriennale di sviluppo del turismo outdoor in Valle di Daone, per farne un riferimento per quanti amano lo sport nella natura – climbers, trekkers e bikers.
Nell’ambito di questo “progetto di sviluppo” della valle, nella primavera 2016 si è dato il via alla devastazione del bosco, con taglio alberi, spianamenti enormi, pulizia integrale dei sassi con idropulitrice, indicazione degli stessi con numeri e top con puntellamento di targhette metalliche. Ovvio il piazzamento di cartelloni e striscioni sponsor fissi, più il posizionamento di panche e tavoli nell’area.
Hanno praticamente reso irriconoscibile la zona per farla assomigliare a una palestra a cielo aperto.

GraMitico 2014, il boulder meeting in Valle di Daone
Tutto è nato con l’edizione del primo GraMitico, il raduno boulder che si è tenuto in Valle di Daone (TN) il 13 e 14 settembre 2014. Presenti i due grandi campioni Jacky Godoffe e Christian Core, l’evento radunò quasi 200 partecipanti.

L’edizione 2014 di GraMitico
ScempioParcoGiochiBoulder-Gramitico+ValDaone-2014-FotoAngeloDavorio-Daoneclimbing.com

Planetmountain riferì a suo tempo che “il meeting è stato l’occasione per fare conoscere ai tanti appassionati di questa giovane disciplina il nuovo Boulder Park voluto dalla Amministrazione Comunale di Daone in località Plana e realizzato grazie anche al sostegno finanziario della Comunità di Valle delle Giudicarie e del Consorzio Turistico Valle del Chiese.
In quest’angolo di foresta ai piedi della cascata di Lert, infatti, sono stati puliti una trentina di massi, è stato livellato il terreno alla base dei blocchi con trucioli di larice, si sono rimossi ostacoli pericolosi, tracciati sentieri di collegamento tra le diverse aree. Si è lavorato, insomma, per creare un’area attrezzata adatta ai tanti sportivi che solitamente praticano questa disciplina nelle sale boulder urbane e vogliono provare l’emozione di scalare su blocchi in granito; per accogliere le famiglie, anche con bambini; per avvicinare a questa pratica sportiva quanti ne sono affascinati incrementando le presenze turistiche con l’attenzione, però, a ridurne l’impatto sulla natura.

I blocchi di granito, il bosco, i ruscelli che scorrono ai piedi dei massi creano un ambiente di favola, un vero e proprio paradiso, ideale per una vacanza all’insegna dello sport nella natura. Il Boulder Park sarà completato nella prossima primavera con percorsi segnalati che porteranno grandi e piccoli a scoprire passo per passo tecniche, movimenti ed equilibri del muoversi sulla roccia. E, accanto a questi, saranno realizzati anche alcuni servizi come aree sosta, toilette, segnaletica in loco e in avvicinamento, perché l’area si caratterizzi quale punto di incontro e condivisione”.

GraMitico Valdaone 2015
Dal 11 al 12 luglio 2015 la Valle di Daone ha ospitato la seconda edizione di GraMitico, con la partecipazione di più di 400 climbers e la presenza di campioni come Marzio Nardi, Roberto Parisse e Roberta Longo.

L’evento è stato voluto dalla Pro Loco di Daone e dal Comitato Speed Rock in partnership con il Comune di Valdaone, promotore del progetto Valdaonexperience che si propone di “valorizzare” la valle e tutte le numerose attività che offre: “Vorremmo fare scoprire la bellezza del boulder nella natura a chi lo pratica nelle sale delle grandi città facendo scoprire il tocco del granito, l’aria fresca del bosco, la musica delle cascate”. Da qui la nascita del Boulder Park La Plana, in cui sono stati segnalati tre circuiti di blocchi con diverse difficoltà tra cui il Sentiero della Lince per i più piccoli. Negli intenti del progetto si vuole gradualmente creare un’area attrezzata con il doppio obiettivo di facilitare e incrementare la pratica ma allo stesso tempo ridurne l’impatto sulla natura, perciò sono state sistemate le aree di caduta per facilitare la posa dei crashpad ed eliminati gli ostacoli pericolosi in modo da rendere l’area accessibile a boulderisti di tutte le capacità ed età.

Il problema è che, a nostro avviso, quanto i boulderisti che praticano sono davvero rispettosi dell’ambiente, tanto lo spianamento e l’adattamento alle esigenze di sicurezza sono l’esatto contrario.

L’edizione 2015 di GramiticoScempioParcoGiochiBoulder-Gramitico+ValDaone2015-ArchScempioParcoGiochiBoulder-Gramitico2015

Primavera 2016: confrontare con la foto sopra per il taglio degli alberi
ScempioParcoGiochiBoulder-Gramitico+ValDaone2016FotoMicheleGuarneri

GraMitico Valdaone 2016
La logica del progetto è ben riassunta in questa pagina:
http://www.valdaonexperience.it/boulder/arrampicata-x/boulder-park-la-plana/gramitico-2016/ in occasione del terzo Gramitico che si è tenuto il 2 e 3 luglio 2016. Ecco alcune affermazioni:

“Hai conosciuto il bouldering nelle sale indoor della tua città? Gramitico è l’occasione di scoprire la magia dell’arrampicata sui massi di granito tra abeti e cascate del nuovo Boulder Park della Foresta di Plana”.

ScempioParcoGiochiBoulder-Gramitico+ValDaone-guida

Il Boulder Park è un vero parco giochi per gli appassionati dell’arrampicata boulder: decine di massi di stupendo granito sono stati puliti, il terreno livellato e liberato da ostacoli, tracciati sentieri nella foresta, segnati percorsi anche per principianti e bambini, arredate aree di sosta”.

E’ stata fatta accurata catalogazione dei massi, tutti di modeste dimensioni, non più alti di 3-4 metri. Attualmente vi sono 14 zone con circa 600 blocchi puliti e ben accessibili: Occhio d’Aquila, Plaz, La Plana, L’occhio del ciclope, Cascata, Curva Lago, Diciotto Dodici, Fiume, Subacqueo, Doss dei Aser, SS, Mr. Nice, Nudole.

Anche la terza edizione dell’evento è stata un successo. Alle 14 del 2 luglio il sole ha fatto finalmente capolino e si è fatto sentire scaldando in poche ore i blocchi del Boulder Park La Plana. Nel primo pomeriggio tutti i boulderisti si sono radunati al boulder park e, crash pad in spalla e magnesite alla mano, hanno iniziato a esplorare l’area e a mettersi alla prova sui sassi di granito che contraddistinguono il territorio.

La giornata è poi proseguita al campo base in località Limes dove gli iscritti a GraMitico hanno decretato i vincitori del contest The Magic Line 2016. Ad aggiudicarsi la vittoria è stato il duo Jenny Lavarda – Riccardo Vencato.

Il boulder meeting GraMitico si è confermato ulteriormente come occasione per avvicinare tutti all’arrampicata su blocchi in un contesto outdoor, spaziando tra top, beginner, no big, family e kids.

ScempioParcoGiochiBoulder-Gramitico+ValDaone-DAONEBoulder

Come viene ben spiegato in http://www.valdaonexperience.it/boulder/arrampicata-x/boulder-park-la-plana/, il Boulder Park la Plana, situato a 12 km da Daone, progressivamente si sta adeguando con lavori di adattamento alle famiglie e ai bambini, oltre che ai boulderisti, con l’obiettivo dichiarato di “incrementare le presenze turistiche con l’attenzione a ridurne l’impatto sulla natura”.

Dunque nuova segnaletica, un’idonea sentieristica, sistemazione della base blocchi così da rendere più facile e sicuro l’utilizzo delle attrezzature e tecniche di assicurazione anche per chi  è uscito poche volte dalle sale indoor o per chi è poco esperto; poi aree sosta, toilette, itinerari di collegamento tra i blocchi, tracciati con diverse difficoltà.

Le reazioni
Su facebook, chi maggiormente si dà da fare per difendere l’operato di ruspe e motoseghe è Angelo Davorio: “Già 10 anni fa la foresta era stata usata per il taglio legname, ma pochi se ne erano accorti… il Trentino vive di vendita legname che si voglia o no, resta cmq una fonte rinnovabile… Bisogna farsi un bel giro nel bosco, se il bosco è lasciato a se stesso fa schifo. Questa foto mi ricorda la prima foto della falesia di Lert alta dopo il taglio legna: i commenti erano “avete fatto un raduno di fuoristrada?“. Bene, dopo 6 anni che nessuno va a scalare là, basta andare a vedere come si è ripreso il bosco…”.

ScempioParcoGiochiBoulder-IMG_3796

Molti, tra i quali anche Stefano Tononi, sostengono che “C’è comunque modo e modo di attingere risorse dal bosco”. E Davorio ribatte: “Certo, ma dubito che la forestale che gestisce i boschi da sempre e conosce il territorio faccia le cose a cazzo… Io mi preoccuperei di più dei lavori da Pieve di Bono a Lardaro località Forti (svincolo Daone) per creare una bretella stradale, lì si che hanno disboscato e verrà sversato cemento a go go, ma in questo caso nessuna lamentela…”.

Ste Mont: “Sì, vabbè, alberi pluricentenari segati anche se ben distanziati, i medi doppi van bene lì dove stanno, un micro clima distrutto; al posto del fresco e ombra nel “bouder park” ci sarà la valle della morte… Sotto l’elefante è successo l’anno scorso e quest’anno… oleeeeeee!”.

Ribatte Davorio: “Dubito sui pluricentenari, nelle due guerre e durante i lavori era tutto pelato soprattutto la zona di Manon…”.

Il dialogo tra i due va poi nella direzione di andare a contare i cerchi dei tronchi, per capire se si tratta di alberi centenari.

Sistemazione a trucioli alla base dei massi
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Valdo Chilese conferma che altri alberi pluricentenari sono stati abbattuti in quantità, mentre Tommaso Brentari commenta la grandezza dei tronchi abbattuti e parcheggiati ancora in loco.

Stefano Punto a Capo: “Ho visto pure io la situazione, ma cosa vuoi farci è un anno che ne sono a conoscenza. Più di una volta ho espresso il mio parere e detto della condizione di sporcizia della zona causata dai loro cartelli, ecc., ecc.; ma solo belle parole e niente altro, vedrai che quando arriverà il momento in cui salterà fuori il cash per il raduno si attiveranno tutti per far piazza pulita prima dei soldi poi, forse, della merda lasciata lì da un anno a questa parte”.

Giulia Bertoloni: “E’ davvero molto triste, soprattutto nel tanto “ben dipinto” Trentino. Come dice Stefano Tononi ci sono modi e modi di utilizzare la risorsa bosco. Le risorse vanno utilizzate nel modo corretto e rispettoso dei microambienti e macro ambienti. Di sicuro questo scempio è stato fatto senza tenere conto di queste peculiarità dell’ambiente boschivo. Ehi, ma siamo in Italia, dove gli inceneritori vengono definiti ecologici! Povera Plana”.

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Manuele Gecchele: “Da conoscitore del mondo forestale e agricolo posso confermare che ormai gli alberi sono quasi oro e prima di effettuare dei tagli sono effettuate parecchie valutazioni… Soprattutto per zone particolari come la Val Daone… Supporto pure io il “non radere al suolo il bosco”, ma una corretta gestione della zona porta solo benefici… Ovviamente il tutto va sempre e comunque fatto nel rispetto della natura e dei suoi abitanti (che non siamo noi). A volte basterebbe piantarne tre di piccoli al posto di uno anziano… Come fanno in Svezia…”.

Ribatte Stefano Punto a Capo: “Quindi il fatto che io oggi passando ho trovato una plana disastrata, dove ci sono resti di rami, striscioni, sentieri impraticabili, e uno spiazzo che a voler vedere è pari al parcheggio delle auto disboscato… è stato frutto di parecchie valutazioni??? Io credo che le valutazioni siano state fatte più sul denaro che sulla salvaguardia del territorio. Il fatto che questa non sia casa nostra, non sia territorio nostro è un grosso errore perché io sono italiano e ho tutto il diritto di dimostrare il mio disappunto. Spero solo che quest’anno tutti i vari gruppi assidui frequentatori della valle si uniscano per cercare di trovare una soluzione accettabile e basta con questa è casa nostra e decidiamo noi”.

Per Valdo Chilese “la verità è che più lavori fanno più soldi prendono e del risultato non gliene sbatte un fico secco, anzi! L’importante è fatturare. Si tratti di alberi, roccia o acqua. La Plana oggi è lo specchio di questo modo di agire. Quando poi il sindaco dice che la valle è loro e che ne fanno quel che vogliono… beh, si commenta da sé il livello di culturale dell’amministrazione comunale”.

Tommaso Brentari: “Comunque sì, hanno esagerato… irriconoscibile…”.

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Giordano Mazzini: “Chi pulisce blocchi è molto rispettoso, c’è una forte etica.
Semplicemente, con fondi pubblici, certi personaggi hanno convinto l’amministrazione che bisogna avvicinare l’arrampicata in ambiente a quella in palestra, per attrarre gente.
Hanno completamente pulito con idropulitrice i blocchi, piazzato piastrine con i numeri sui blocchi, installato segnaletica, panche, tavoli, riempito di cartelloni degli sponsor e, cosa peggiore, disboscato ampiamente e senza logica per l’arrampicata (le foto mostrano una striscia 10×30 m di disboscamento). Non è più un bosco in una zona wilderness, ora è solo un parco giochi. Tutto ciò allontanerà gli arrampicatori, oltre a farli incazzare
”.

Pi Oelle fa una battuta: “Andiamo a farci i rave… ora che c’è spazio!”.

Alessandro Solero: “Non sono dell’ambiente boulderismo (quindi non so il vostro pensiero) però non mi sembra una cosa così grave…

Giordano Mazzini: “Lo è… Il bouldering è tra le attività meno impattanti in assoluto e chi dedica il proprio tempo per sé e per gli altri a pulire blocchi e aree mai farebbe una cosa del genere.
Qui stanno rovinando un luogo che è frequentato solamente da arrampicatori. Stanno spillando dei soldi per lo “sviluppo” di una zona che alla fine si ritroverà senza affluenza proprio per i lavori che stanno compiendo
”.

Alberto Ziggiotto: “Sono stato anch’io ieri, c’è stato molto sarcasmo e disprezzo da parte di tutti per i lavori svolti. A parole si scherzava ma in realtà ci faceva veramente schifo. Spero che dopo tre anni di questa politica siano arrivati un po’ di soldi di turisti boulderisti in più in valle. Se no, magari, sarebbe meglio cambiare politica”.

Più lapidari sono Serena Solai (“Sono sconcertata… uno schifo”), Alessio Conz (“Quando nel West iniziano a costruire ferrovie i pionieri si spostano”) e Andrea Gennari Daneri (“Una graMitica puttanata”).

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